venerdì 28 gennaio 2011

INTERVISTA A MARCO SPATARO

Oggi si è concesso ai nostri microfoni il dirigente accompagnatore dell'Atletico Tre Colli Marco Spataro, insegnante nella vita ma con la passione per il "calcetto".

Al giro di boa, questo è il bilancio che il dirigente ha tracciato sull'under 21:

"Fino ad ora è stata una stagione altalenante. come la maggior parte delle partite giocate finora. La nostra è una squadra in costruzione fin dalla preparazione, e questa è forse una delle cause principali del nostro rendimento ondivago. Ci sono stati innesti, alcune defezioni inaspettate e rinforzi considerevoli. Un esempio calzante è quello del portiere: ne abbiamo avuti diversi ma attualmente solo uno è convocabile. Insomma, il compito principale del mister Di Giovanni e mister Costantini è stato creare il gruppo. E devo dire che hanno (abbiamo) fatto un ottimo lavoro. adesso la squadra è compatta, c'è un bel clima di amicizia e voglia di divertirsi".

"Dal lato tecnico - spiega ancora Spataro - devo congratularmi coi ragazzi che hanno saputo seguire Di Giovanni con sempre maggiore attenzione. I risultati si cominciano a vedere in campo. La squadra è molto organizzata difensivamente e comincia anche a elaborare buone trame offensive. Gli schemi non sono facili da assimilare, soprattutto considerando che la maggior parte dei ragazzi ha sempre giocato a calcio fino all'anno passato, ma loro hanno finalmente incominciato a metterli in pratica".

"La società non ci ha fatto mancare niente - conclude il dirigente gialloblu - e rispetto agli anni passati c'è stato un salto di qualità enorme, l'attenzione per l'under21 adesso di percepisce. La presenza costante di Marco Valentini è importantissima in questo senso. Finalmente si è cominciato a organizzate la società con criteri più coscenziosi, puntando sul settore giovanile, cercando di crescere nuovi giocatori per la prima squadra. Ci sono voluti alcuni anni, ma da quest'anno qualcosa è cambiato davvero. E i risultati sono subito arrivati, a mio parere. Secondo me, almeno tre dei nostri ragazzi sono già pronti per provare l'esperienza in prima squadra. Magari non come titolari, ma come valide alternative, su cui contare anche tecnicamente, oltre che fare numero".

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